Il blog di Psike

Articoli su società, relazioni, psiche e cultura.

  • Docenti e genitori, Pubblici Ministeri e avvocati difensori?
    E… se la smettessimo? Ci sono relazioni umane che si alimentano soprattutto nella frequentazione fisica faccia a faccia dei partecipanti. La relazione tra docenti e genitori vive al contrario in una dimensione in cui il rapporto vis à vis è quasi sempre del tutto episodico: ciascuno è libero di immaginare l’altro con narrazioni e aspettative… Leggi tutto: Docenti e genitori, Pubblici Ministeri e avvocati difensori?
  • Alunni fragili, ma non serve incolpare i genitori
    La maestra Anna siede nella mensa vuota davanti a una pila di quaderni. Ha ancora negli occhi lo sguardo piangente di una bambina che, di fronte a una piccola difficoltà per un errore commesso, è sprofondata in uno stato di apparente disperazione. Episodi analoghi accadono di frequente in classe, trasmettendole l’idea di una diffusa e… Leggi tutto: Alunni fragili, ma non serve incolpare i genitori
  • La pesca, la bambina e il negazionismo psicologico
    Attribuire a cause psicologiche malesseri che derivano da condizioni imposte dal sistema di produzione è NEGAZIONISMO PSICOLOGICO.
  • Natura morta con Curriculum
    Nei curriculum si riportano sempre i libri che il soggetto ha scritto, ma mai quelli che ha letto, In un CV stanno scritte le esperienze di lavoro, non ci sono gli ostacoli superati né quelli evitati. Non ci sono le sconfitte né i fallimenti, figuriamoci le delusioni. “Descrivi te stesso” è per lo più una cosa che somiglia tristemente ai testi melliflui che leggiamo sulle confezioni dei bagni schiuma o delle creme idratanti. Nei CV mancano le persone importanti che si sono incontrate, quelle che ci hanno cambiato la vita. Manca, nei CV, la storia della persona: se abbia amato e come, se sia stata amata e da chi, Se abbia visto morire qualcuno. Se abbia visto nascere un bambino. Se abbia tenuto in braccio un neonato. Se abbia fissato a lungo un gatto negli occhi. Come tante altre cose, i curriculum sono un prodotto del loro tempo. E il nostro è evidentemente un tempo triste.
  • La tribalità vuota
    In uno spettacolo fra il rap, il trap e… il trash una voce maschile gridata, gutturale e sovraccarica aizza gli astanti ritmicamente, e quelli rispondono con grida corali scomposte ma molto forti e altrettanto sovraccariche. “Tribalità”, nulla di nuovo, anzi, assai antico! Ma queste ritualità ancestrali nella storia umana compaiono nel sacro, nel rito o nella lotta per la sopravvivenza. Anche i toni dello spettacolo davano la stessa adrenalina, ma lì nessuno era “pronto a tutto”: l’artista era pronto ad andarsene in albergo e il pubblico ad andarsene a letto, poi in spiaggia tardi l’indomani, passata l’emicrania, dormendo sul lettino. Ecco quindi la differenza: è tribalità, sì, ma una tribalità vuota, senza contenuti. Una tribalità di mercato, una lotta per la sopravvivenza… alla noia.
  • Troppo non è abbastanza
    L’adolescenza è diventata, per i più, la stagione degli impegni “da buio a buio”, in attesa di diventare adulti e… avere ancora più responsabilità. “Come ti immagini nel futuro?” “Sepolto di impegni senza fine”. 
  • Solo l’indifferenza è asessuata
    Come prendono forma l’identità di genere e l’orientamento sessuale di una persona? Vengono dal corpo, dal sistema nervoso e dagli ormoni, oppure da una libera scelta consapevole come iscriversi a Medicina o a Giurisprudenza? In questo dibattito a tratti surreale sembra spesso dimenticata la ricerca della risposta a questa domanda, eppure senza di essa diviene… Leggi tutto: Solo l’indifferenza è asessuata
  • Orientamento, capitale umano e ideologia
    Forse nella scuola non c’è ambito più intriso di ideologia e di falsa coscienza dell’orientamento. Si trova stretto tra due opposte e inconciliabili esigenze: di qua l’ostentazione di una cura quasi materna attenta a sviluppare il potenziale di ciascuno, di là c’è il mondo delle imprese, che pretendono che la scuola confezioni esattamente ciò che… Leggi tutto: Orientamento, capitale umano e ideologia
  • La solitudine dei numeri ultimi
    Il servizio sanitario ha mezzi idonei e sufficienti per gestire persone con pregressi e/o conclamati problemi psichiatrici con aspetti aggressivi? La qualità della loro vita quotidiana dipende sostanzialmente dalla presenza e dai mezzi di famiglia e/o dei congiunti? Si considera seriamente il ruolo della solitudine del favorire decorsi infausti nel disturbo psichiatrico?  Cosa può fare una coppia di genitori ultrasettantenni con una modesta pensione per gestire un figlio di 40, 50 anni con gravi disturbi psichici? Questa è la solitudine dei numeri zero, degli ultimi. Queste persone sole, trattate con farmaci che assumono anche disordinatamente, rischiando scompensi e malattie, che vagano nel mondo come monadi agitate da tristezza, rabbia e disperazione.
  • Generazione Z: il corpo assente
    L’homo sapiens di Generazione Z (nato tra il 1997 e il 2012) ha tendenzialmente una storia di bisogni normali ma disattesi: ad esempio, aveva bisogno di accudimento e presenza ma è stato inserito troppo precocemente in strutture educative, aveva bisogno di tempo per maturare e apprendere ma è stato sollecitato a produrre performance che non… Leggi tutto: Generazione Z: il corpo assente
  • Infelicità senza legami
    Gli impulsi umani verso l’attaccamento, l’affettività e la cura, combattuti dentro di sé come pericolose debolezze, e sottaciuti in società come vergogna, sono divenuti nella nostra civiltà a neoliberismo maturo dei clandestini che solcano l’anima a bordo di barconi. Sullo stesso mare veleggiano splendidi panfili, beate fantasie di autosufficienza e viaggi, gente vestita di bianco… Leggi tutto: Infelicità senza legami
  • La scuola: organo dello Stato o indotto dell’impresa?
    È parte del terziario? Una agenzia di servizi che spazia da quelli alla persona (baby parking e qualcosa di più) fino a diventare parte dell’indotto dell’industria? Se è così, allora la scuola è un’azienda i cui clienti sono i genitori o le imprese a seconda delle fasce di età degli alunni, e questi ultimi sono… Leggi tutto: La scuola: organo dello Stato o indotto dell’impresa?
  • L’ideologia del LIFELONG LEARNING
    Il ministro Bianchi vuole riformare l’orientamento. Coerente con la sua impostazione… Forse nella scuola non c’è ambito più intriso di ideologia e di falsa coscienza dell’orientamento. Si trova stretto tra due opposte e inconciliabili esigenze: l’ostentazione di una cura quasi materna attenta a sviluppare il potenziale di ciascuno e a indirizzare ciascuno proprio e soltanto… Leggi tutto: L’ideologia del LIFELONG LEARNING
  • Avere 13 anni: disagio relazionale e sociale, la paura, il dolore
    Gli altri non mi amano quanto io amo loro. Io non sono importante per loro quanto loro lo sono per me. Io non valgo niente, non sono niente, non servo a niente.
  • Educazione Civica: un’occasione persa
    Verso una società neo-disciplinare Articolo originariamente pubblicato col titolo “Regole, comportamento, competenze sociali e civiche” sul fascicolo 6/2018 della Rivista dell’Istruzione diretta da Giancarlo Cerini. Sono state apportate minime integrazioni e migliorie. 1 Tutte le culture e le civiltà devono in qualche modo occuparsi del problema della regolazione socializzata dei comportamenti, anche se naturalmente le… Leggi tutto: Educazione Civica: un’occasione persa
  • I fascientisti
    È triste doverlo fare ma è un segno dei tempi in cui viviamo e quindi lo faccio: dichiaro fin da subito e senza sfumature di essere un sostenitore del metodo scientifico e di avversare ogni forma di pseudoscienze. Bene, ora posso esprimermi, spero, più liberamente. Oggi la scienza è più che mai bistrattata, e non solo… Leggi tutto: I fascientisti
  • INVALSI, il placebo e il salto in lungo
    La scuola è in sofferenza acuta per ragioni in parte storiche e in parte contingenti (COVID). Di fronte allo stucchevole spettacolo delle prove Invalsi, da somministrarsi nonostante tutto, è forse il caso di ricordare alcuni concetti. Che cosa misurano le prove Invalsi? Basta fare una breve ricerca sui motori web per accorgersi della pletora di… Leggi tutto: INVALSI, il placebo e il salto in lungo
  • Comunità educante o… franchising dell’istruzione?
    Sono passati ormai due decenni da quando un ministro della Pubblica Istruzione ebbe la sciagurata idea di trasformare la scuola dello Stato, e della Costituzione, in una sorta di franchising dell’Istruzione aperto a tutte le ingerenze possibili. Da allora nessuno può più parlare di scuola privata, è una brutta parola! In questi anni abbiamo imparato… Leggi tutto: Comunità educante o… franchising dell’istruzione?
  • Un’evidenza è un’evidenza è un’evidenza…
    Si sente molto parlare di pratiche basate su evidenze, e questa è una buona notizia, ma temo l’uso ideologico che può esserne fatto. Che cosa è una evidenza? Presa allo stato nascente è una serie di dati derivante da una serie di esperimenti realizzati secondo metodi riconosciuti dalla comunità scientifica. Di norma una singola evidenza… Leggi tutto: Un’evidenza è un’evidenza è un’evidenza…
  • La Turbociviltà
    Quasi non passa giorno senza imbattersi in notizie che parlano di fenomeni di punta altissimi e lontanissimi dalla media della popolazione. La cosa si riscontra in ogni campo: possiamo trovare un quindicenne che già gareggia nelle MotoGP riservate agli adulti, possiamo trovare una ventenne che ha già pubblicato quattro romanzi successi internazionali, oppure un dodicenne… Leggi tutto: La Turbociviltà
  • Formazione: tutti la vogliono… per gli altri
    Ho selezionato i quattro passaggi in cui compare il termine formazione nel discorso di Draghi. [mi chiedo se] non facciamo tutto il necessario per promuovere al meglio il capitale umano, la formazione, la scuola, l’università e la cultura. Infine è necessario investire nella formazione del personale docente per allineare l’offerta educativa alla domanda delle nuove… Leggi tutto: Formazione: tutti la vogliono… per gli altri
  • L’odio
    Recenti fatti di cronaca ci riportano l’attenzione e lo sguardo su uno spostamento culturale che, sottotraccia, avanza in realtà da molti anni. Per astenerci da sottigliezze semantiche e accademiche, il fenomeno stai in una sola parola di quattro lettere: odio. Non è di poco conto che gli ultimi due episodi siano opera di ragazzine tra… Leggi tutto: L’odio
  • Come i social spostano la tua opinione senza che te ne accorgi
    Come è possibile che tante persone, anche smaliziate e con esperienza, possano diventare sostenitrici di teorie complottiste e/o pseudoscientifiche che a prima vista dovrebbero risultare incredibili anche a un bambino? Se lo domandano in tanti, spesso sgomenti di fronte ai post di amici fraterni che all’improvviso sembrano esser diventato accesi sostenitori di questo o quel… Leggi tutto: Come i social spostano la tua opinione senza che te ne accorgi
  • Dovrei ma non riesco
    Il dramma della “mancanza di volontà” – Dovrei studiare per l’esame, ma guardo il telefono e serie TV. Dovrei lavare i piatti ma li accumulo per giorni… Incontro sempre più spesso adolescenti, giovani adulti e talvolta adulti incapaci di intraprendere determinate azioni pur essendo parte dei loro piani di vita o delle loro necessità quotidiane.… Leggi tutto: Dovrei ma non riesco
  • La caduta del muro in psicoterapia e … una cosa divertente che non farò mai più
    Scrivo queste righe non certo per aggiungere una insignificante recensione alle tante illustri e prestigiose che questo libro ha già ricevuto, ma per invitare amici e colleghi a una lettura straordinaria e per molti versi insolita e coinvolgente. È in atto un cambiamento radicale nel modo di fare psicoterapia: è caduto il muro tra psicanalisti,… Leggi tutto: La caduta del muro in psicoterapia e … una cosa divertente che non farò mai più